
«Una rondine non fa primavera» recita l' antico proverbio. Ma di rondini, sopra le nostre teste, potremmo anche non vederne più. Negli ultimi trent' anni la loro presenza è infatti diminuita del 40 per cento in tutta Europa, colpa di un' agricoltura troppo industrializzata e dell' uso indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti chimici. Ambienti asettici hanno preso il posto delle vecchie e tradizionali stalle dove le rondini potevano nidificare, nutrirsi e riprodursi prima di riprendere il lungo viaggio (più di tremila chilometri) verso la loro meta: l' Africa. Quella italiana è una tappa fondamentale nella migrazione verso sud, e l' ambiente sempre più ostile e malato dei nostri campi ha messo in pericolo la stessa sopravvivenza della specie. La Lipu (Lega italiana protezione uccelli) ha così messo a punto il «Progetto rondine» per tutelare i territori dove le rondini si ritrovano per riposarsi e accumulare le riserve energetiche prima del grande esodo. Fa parte del progetto anche la realizzazione di una fattoria ecologica a pochi chilometri da Milano, che verrà ultimata prima dell' estate. La prima fattoria delle rondini, inaugurata nell' Oasi di Castel Guido a Roma, è diventata un ambiente gradito alle nostre amiche, che hanno ricominciato da poco a volare nel cielo romano. A sostenere il progetto anche un' azienda come l' Esselunga: fino a fine mese chi mette nel carrello della spesa i prodotti della linea Bio aiuta a costruire la fattoria delle rondini. (Simona Fedele) LIPU, via Trento 49, Parma, tel. 0521.27.30.43 oppure www.lipu.it
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